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Passeggiare nei giardini di Villandry

Approfittando del bel tempo, vi portiamo a fare una passeggiata nei giardini di Villandry. Rimarrete incantati! 

Le 4 stagioni dei giardini di Villandry  

Qualunque sia la stagione, i giardini di Villandry sono sempre meravigliosi. Dalla primavera all'autunno, dall'estate all'inverno, le aiuole di fiori e verdure, le piante perenni, i bossi, gli arbusti e gli alberi rivelano una natura che rinasce continuamente. Il jardin Potager (l'Orto), il jardin d’Eau (Giardino d'Acqua), il jardin d’Ornement (Giardino Ornamentale) e le sue due stanze verdi rappresentano una ricostruzione minuziosa dei giardini rinascimentali e alla francese. Per quanto riguarda il jardin du Soleil (Giardino del Sole), il jardin des Simples (Giardino dei Semplici) e il labirinto di pergole, di ispirazione storica, sono liberamente adattati. Colori e profumi si susseguono, con nostro sommo piacere!  
 

Riflettori puntati sull'orto di Villandry 

È senza dubbio la star dei giardini di Villandry. L’orto e i suoi nove riquadri di dimensioni identiche vedono fiorire non meno di 40 varietà di ortaggi nel corso delle diverse stagioni. Per ottenere un simile risultato, il team di giardinieri esegue due piantagioni all'anno. Barbabietole, cavoli, carote, porri, pomodori, zucchine, lattuga... colori diversi si avvicinano e si succedono per il piacere degli occhi, creando l'illusione di un'enorme scacchiera multicolore. 

Organizzate ogni anno a settembre, le Journées du Potager (Giornate dell'Orto) (25 e 26 settembre 2021) offrono l'occasione per incontrare i giardinieri della tenuta, che condivideranno con voi il loro know-how e i loro consigli!  
 

Il castello di Villandry e i suoi giardini: storia di una passione 

Fu all'inizio del XX secolo che il dottor Joachim Carvallo e sua moglie Ann Coleman, ereditiera di grandi produttori di acciaio americani, acquistarono la tenuta di Villandry. Una vera e propria storia d'amore che portò Joachim Carvallo ad abbandonare i laboratori della facoltà di Medicina di Parigi per dedicarsi esclusivamente al restauro di Villandry. Grazie al lavoro di un centinaio di muratori, le facciate rinascimentali recuperarono rapidamente la loro eleganza e il loro splendore. Ma è negli splendidi giardini che si può ammirare lo straordinario lavoro di Joachim Carvallo, che li ha ricostruiti con il rigore dello scienziato che era. Oggi, Henri Carvallo, pronipote di Ann e Joachim Carvallo, cura il castello di Villandry e i suoi giardini con la stessa passione. 

 

I giardini di Villandry: il biologico in giardino 

Da molti anni, i giardini di Villandry sono al 100% bio. Insieme alla sua squadra, Laurent, il capo giardiniere di Villandry, coccola i giardini evitando ogni trattamento chimico. La gestione biologica ha permesso a molti insetti di tornare a stabilirsi nel giardino: sono loro a combattere contro gli afidi e altre mosche dei cavoli. Per quanto riguarda gli attrezzi, i giardinieri di Villandry utilizzano la grelinette, una vanga a più denti che consente di rispettare il suolo. Le api bottinano nei giardini prima di tornare alle 4 arnie installate sulle terrazze. Primo castello ad aderire alla rete "LPO - Ligue pour la Protection des Oiseaux” (Lega per la protezione degli uccelli), Villandry ospita una moltitudine di uccelli che cinguettano nei giardini! 

Nuits des Mille Feux nei giardini 

Per scoprire i giardini di Villandry da un punto di vista inedito, non perdetevi le Nuits des Mille Feux (Notti dei mille fuochi). Nel corso di due serate magiche (6 e 7 agosto 2021), il bagliore di 2.000 candele valorizzerà la bellezza delle balaustre, delle fontane, delle scalinate e dei giardini. Un'atmosfera magica e poetica che si concluderà con uno spettacolo pirotecnico le cui luci faranno scintillare il placido specchio d'acqua. 

L'eleganza di un castello circondato da giardini rinascimentali 

La storia del castello di Villandry risale al XVI secolo. Quando acquistò Villandry, Jean Le Breton, ministro delle finanze del re Francesco I, rase al suolo la vecchia fortezza, di cui conservò solo il dongione. La sua esperienza nel campo dell’architettura – diresse la costruzione del castello di Chambord – lo portò a costruire un castello sobrio e al contempo di grande eleganza: tetti di ardesia, abbaini, bifore, gallerie con arcate e un cortile d'onore. Passeggiando per il castello, apprezzerete l'atmosfera e l'arredamento di una dimora confortevole: cucina, sala da pranzo, salone e studio, camere da letto che si aprono sui giardini, biblioteca... Il salone orientale è decorato con un notevole soffitto ispano-moresco proveniente da Toledo. 

Qui trovate tutte le informazioni per la vostra visita ai giardini di Villandry