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Curiosità: Re Renato il Buono

È mai esistito un sovrano così fuori dagli schemi come il re Renato? Persona erudita e bizzarra, appassionato di arti e amante dei piaceri della vita, Renato I d’Angiò lasciò un ricordo particolare sui suoi territori. Inneggiato o criticato, nessuno poteva rimanere indifferente a questa figura vivace.

Padrone della contea di Angiò e della Provenza, fu realmente un personaggio strano al quale il destino aveva donato talmente tanti titoli e terre che sarebbe difficile fare una lista! Ma non è per questo che viene ricordato, bensì per il suo amore per le arti e i piaceri della vita. Alcuni sovrani nascono bellicosi e altri armati della passione per le lettere. Sotto questo punto di vista, Renato è una delle persone più colte della sua epoca: studia la letteratura, le scienze e la teologia, parla perfettamente cinque lingue ed è abile in pittura e musica.

Ugualmente mecenate generoso, il re buono si crea una corte amante delle lettere e istruita dove vengono condivise le idee rinascimentali. Circondato da persone di questo livello, il re conduce una vita fatta di feste, musica e tornei e coltiva la sua passione per i giardini esotici e le belle abitazioni. Non baderà a spese per restaurare castelli e ville, ma anche per modernizzare i territori in suo possesso, guadagnandosi la gratitudine dei suoi sudditi. Una riconoscenza che lo seguì fin dopo la morte a Aix-en-Provence: provenzali e angioini litigarono per poter seppellire le sue spoglie. Gli angioini camuffarono il corpo in una botte che fu caricata su un’imbarcazione in viaggio sul Reno. La salma riposa ancora oggi nella tomba della cattedrale di Angers.
 
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